“Esperienza storica… ricordi unici!” Ricorda il mio post su Instagram a motivo di un’esperienza superlativa.

Andiamo per ordine. Tramite tre riunioni su Zoom, svolte nel mese di Agosto, il Settore Tecnico ci ha informato a dovere di tutti i dettagli di un evento che chiamare “Raduno” è certamente riduttivo.

L’AIA compie 110 anni il 27 Agosto e dunque bisogna festeggiare, ma come? Invitando i 110 Arbitri Talent della stagione sportiva scorsa a questa esperienza composta da 3 giorni, da Giovedì 26 a Sabato 28 Agosto, decisamente carichi di aspettative e di impegni!

In particolare, io facevo parte del gruppo dei Talent del CRA Toscana insieme ad altri 9 colleghi:
Alessio Fatticcioni (Carrara), Andrea Poggianti (Livorno), Bonaventura Corti (Prato), Francesco Castorina (Lucca), Irene Fabbri (Arezzo), Niccolò Rinaldi (Empoli), Nicola Mascelloni (Grosseto) e Samuele Nafra (Valdarno).

 

Il primo giorno, noi Toscani, ci siamo trovati a Firenze Santa Maria Novella dove tutti insieme, meno Fabbri e Fatticcioni per motivi logistici, siamo giunti al luogo di ritrovo indicato: questo era il Novotel Milano Linate. Arrivati, abbiamo effettuato il tampone e, verificatone l’esito negativo, abbiamo effettuato il check-in per poi ritrovarci nella hall dell’Hotel, dove ci siamo raggruppati e ci siamo diretti, tramite 4 pullman organizzati, al primo Evento; questo si teneva nell’Aula Gemelli della prestigiosa Università Cattolica.

Si sono succeduti gli interventi del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del sottosegretario della Presidenza Regione Lombardia, Alan Rizzi, del vicepresidente dell’AIA, Duccio Baglioni, del presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Lombardia, Carlo Tavecchio, del presidente della Sezione Aia di Milano, Pietro Lattanzi e del presidente CRA Lombardia, Emilio Ostinelli. I temi? Misti, chiaramente, ma alcuni focus sono stati dati sul contesto calcistico/arbitrale, il rispetto, lo spirito di appartenenza, l’orgoglio, il coraggio e molti altri.

È seguita la parte tecnica, sempre in loco, con relatori Matteo Trefoloni ed Enzo Meli, del Settore Tecnico, dove ci siamo concentrati approfonditamente sul “nuovo” fallo di mano; un’ulteriore pausa segna l’intervento di Gianluca Rocchi, responsabile CAN, le cui tematiche vertono su episodi specifici in campo e sulla nostra credibilità! Valentina Garoffolo, del Settore Tecnico, chiude di fatto il primo giorno con un’esercitazione collettiva in aula con i cartellini e con una simulazione VAR/AVAR fra di noi.

 

Torniamo dunque in albergo dove tramite la cena e lo svago libero serale comunque confinato nel perimetro dell’hotel, stringiamo diversi rapporti con altri gruppi di ragazzi; in particolare noi toscani troviamo molte affinità con i colleghi del Veneto e del Lazio. Il secondo giorno è di fuoco, dalla mattina presto alla sera tarda è un’avventura da vivere tutta d’un fiato: trasferimento in sezione a Milano, intervento di Roberto Rosetti, UEFA Chief Refeering Officer, sul VAR e tematiche annesse, trasferimento in piazza Duomo con una Messa dedicata ai nostri caduti in questi 110 anni ad opera dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, e nuovo trasferimento in Sezione con pranzo.

Il pomeriggio è altrettanto carico con Daniele Orsato (Schio), arbitro CAN, che ci fa sentire veri Arbitri raccontandoci la sua esperienza e come va vissuta; seguono gli interventi di Giovanni Ayroldi (Molfetta) e Simone Sozza (Seregno), giovani arbitri CAN, con un’analisi di loro episodi controversi dove ci hanno coinvolto al fine di discutere tutti i possibili scenari!

Il rientro in albergo è però preceduto da un’altra attività: un video quiz di 15
episodi più che impegnativi. In parallelo, l’arbitro più giovane per ciascuna regione, nel nostro caso Fatticcioni, è stato invitato alla Cerimonia di inaugurazione del nuovo luogo dell’AIA all’Arena di Milano.

Torniamo dunque in hotel, ceniamo ma stavolta c’è un impegno serale: non è un’uscita libera bensì la discussione e correzione dei video quiz in appositi gruppi di lavoro che terminano la giornata. Il terzo e ultimo giorno inizia con l’ultimo viaggio verso la sezione dove Francesco Bianchi, UEFA Chief Refeering Officer, ci spiega magistralmente, come tutti hanno fatto in precedenza del resto, il concetto di vantaggio in tutte le sfaccettature possibili. Una foto di gruppo e un pranzo, sempre in Sezione, sanciscono la chiusura dell’evento ufficiale ma non della giornata.

fermo immagine del servizio giornalistico andato in onda su SKY (da notare la mascherina Sezionale!)

 

Noi toscani siamo andati a Milano Centrale tramite le navette dove questa volta tutti e 9 con l’aggiunta di Giampiero Marongiu (Potenza) abbiamo preso lo stesso treno in direzione Firenze, lì ci siamo opportunamente divisi. L’evento è finito, le relazioni che ho stretto no. Un’esperienza che ricorderò, questo è certo, così come ricorderò tutti i ragazzi sopra citati che l’hanno resa ulteriormente più memorabile.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso di rendere il Compleanno dell’AIA l’evento che è stato: un sogno ad occhi aperti!!!

“Grazie infinite a tutti!”